venerdì 14 marzo 2008

Norme e pratiche relative all'acquisto, alla conservazione e all'uso degli agrofarmici.

L'uso dei prodottifitosanitari è generalmente circoscritto a poche categorie di utenti (agricoltori, contoterzisti, addetti ai parchi e giardini), di norma dotate di patentini ed in ogni caso con una certa esperienza nel loro uso; tuttavia molto spesso ogni possesore di un piccolo giardino si improvvisa utente dei prodotti fitosanitari e, per la sua inesperienza, può divenire fonte di pericolo per se e per gli altri. Questa elencazione vuole informare su quanto si deve fare dell'uso dei prodotti fitosanitari.
Acquisto
L'acquisto di questi prodotti avviene presso punti vendita autorizzati che siano in grado di fornire tutte le indicazioni sui danni che possono causare all'ambiente e alla salute umana. Attualmente per acquistare un prodotto tossico occorre avere il patentino valido; l'acquisto di questi prodotti viene registrato dal venditore in un registro di carico/scarico, e fà assumere all'acquirente ogni responsabilità dell'uso del prodotto, in più viene regolato dal DPR 290/01. Le confezioni devono essere chiuse perchè è illegale la vendita dei prodotti sfusi. Qual'ora il titolare del patentino non possa recarsi ad acquistare il prodotto, può delegare un incaricato con un ordine scritto vistato da enti preposti o pubblici ufficiali.
Trasporto
Il trasporto dei prodotti fitosanitari specialmente quelli più pericolosi, deve sottostare a particolari cautele. Devono essere utilizzati i veicoli adeguati, possibilmente chiusi ma con possibilità di aereazione e attrezzati con adeguati D.P.I. (dispositivi di protezione individuale); devono essere evitate dispersioni accidentali del carico. In caso di incidente che comporti la fuoriuscita di materiale fitosanitario si deve avvertire l'autorità sanitaria di zona che provvederà al recupero ed al disinquinamento, con gli opportuni mezzi.
Conservazione
In azienda i prodotti fitosanitari devono essere conservati, fino al momento dell'uso, in appositi magazzini, chiusi a chiavee con accesso ai soli addetti; questi locali devono essere bene areati e non umidi. L'aerazione è indispensabile sia per eliminare i vapori che eventualmente scaturisconodalle confezioni non perfettamente chiuse, sia per impedire il ristagno di umidità che favorisce il danneggiamento delle polveri igroscopiche. In caso di mancanza di un locale aposito è necessario fornirsi di un armadio di metallo, che possa essere chiuso a chiave e con l'indicazione veleni e l'immagine di un teschio; l'armadio deve essere posto in un luogo non soggetto a rischio di allagamento, lontano da magazzini di foraggi o alimenti in genere e non accessibile ai bambini. un ulteriore soluzione consiste nell'approntare un apposito recinto, munito di porta e serratura, all'interno del magazzino ove però non sarà più possibile conservare mangimi o alimenti (valgono i medesimi cartelli di segnalazione).
Preparazione delle miscele
Il momento della preparazione delle miscele è quello che presenta i maggiori rischi di intossicazione e quindi bisogna usare tutte le precauzioni. La prima è quella di non fumare perchè il fumo mescolandosi con i vapori o le polveri può formare dei composti tossici, in più non si può mangiare o bere durante le operazioni. Si devono indossare indumenti adatti: maschera con filtro a carboni attivo (questo deve essere cambiato periodicamente), un paio di occhiali con paraocchi, una tuta che permetta protezione, un paio di guanti in gomma che proteggano le mani.